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Il cammino di Santiago - Pellegrini Belluno
In tempi di coronavirus abbiamo capito che si deve stare a casa aspettando momenti migliori.
Possiamo prenderci il tempo per pensare, meditare sul cammino già fatto o su quello che vorremmo fare, ma che siamo impediti a fare.
Spendiamo due parole su queste nostre riflessioni e condividiamole con gli altri pellegrini ...

Cliccate qui sotto, leggete le avvertenze e scrivete il vostro pensiero entrerà a far parte della raccolta "pensieri ... pellegrini".

Scatti pellegrini

Le vostre foto in cammino
clicca sulla raccolta >>>

(visione condivisa tramite Google foto,
Per PC, tablet e smartphone)

Buona visione

inviate le vostre foto a: info@pellegrinibelluno.it
la colonna
delle novità
2/4/2020
Fra Bernardino, la Romita di Cesi. Racconto e riflessioni di vita con uno sguardo al fututo ... nel tempo del coronavirus. Da leggere fino in fondo. - >> clicca qui
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23/3/2020
Cammino chiuso... Chiusa Ŕ la Cattedrale di Santiago, i sentieri sono deserti, gli albergues vuoti. Siamo all'anno zero.
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9/3/2020
Corona Virus ... ci cambia il cammino. In italia ci sono iniziative a tal proposito ... la Spagna si muove. E' ora di mettere in pratica "Io resto a casa". Leggi il comunicato.
>> clicca qui
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26/2/2020
NovitÓ in libreria. La storia di una famiglia in cammino Ŕ diventata libro: "Il rumore delle farfalle" . Mamma, papÓ e due bimbe di 4 e 2 anni lungo i cammini che portano a Santiago.
>> clicca qui
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info in .... cammino
Cammino di Santiago ... anno zero

La situazione coronavirus ha messo in ginocchio il cammino. Sentieri deserti, albergues vuoti e chiusi. Ecco un articolo pubblicato dal sito "Gronze" uno dei siti spagnoli più importanti dedicati al cammino. - [traduzione della prima parte ... ndr.]

L'impossibile è successo, sicuramente perché non lo era; l'impossibile a volte succede. Un'aria irreale, un sogno diventato incubo, corre in questi giorni sul Camino de Santiago, senza pellegrini spensierati, senza bar, ostelli aperti, ... senza vesciche di cui lamentarsi, senza un bicchier di birra nel pomeriggio, senza nuovi amici ...
Ora è tempo stare a casa, soli o in famiglia, preoccuparsi per problemi più gravi, impegnati a seguire l'andamento.
Per quanto lo ripetano politici e giornalisti, questa pandemia non è una "guerra", né il virus è un "nemico", né siamo cittadini "soldati", e l'uso di queste espressioni è solo il segno più chiaro della tremenda debolezza con cui le autorità si trovano ad affrontare questa crisi sanitaria.
... Fino a quando non ci sarà un vaccino sicuro ed efficace, che coloro che sanno dicono che non ci sarà prima di 12 mesi, lo tsunami passerà dalle latitudini calde a quelle fredde come un pendolo.
Quando riapriranno i rifugi e per riempirsi di pellegrini i nostri amati pellegrini di Santiago? Nessuno lo sa e non siamo ottimisti. Secondo Fernando Simón, direttore del Center for Health Emergencies che ha guidato e diretto con molti errori la struttura - potremmo tornare sulla cammino, tra l'inizio di maggio nel migliore dei casi o metà agosto nel peggiore. E questo fa capire, l'incertezza.
Una volta che tutto sarà finito, l'unica cosa certa è che saremo più poveri. Il coronavirus trascinerà in una crisi economica globale? Sopravviveranno il sistema economico, il mondo, noi come società, come l'abbiamo conosciuta finora? Domande senza risposta.
Ci sarà un prima e un dopo il coronavirus sul Camino de Santiago? Sopravviveranno gli affollati rifugi dei pellegrini, distribuiti lungo lo storico del Camino? Quando vedremo i Sentieri pieni di persone provenienti da tutto il pianeta? Il Camino diventerà più spagnolo e meno internazionale, come è accaduto nella crisi finanziaria del 2008? Domande senza risposta. (... continua)

sito ufficiale: >>>

WebCam cammino
CRTVG
 
- León (RTVCyl.es)
- Burgos (RTVCyl.es)
Non sempre le WebCam sono attive e funzionanti. Alcune sono "live" altre hanno tempi di risposta variabili. L'integrazione delle WebCam direttamente nel sito, è stata eliminata.

Nelle ultime 24 ore sono arrivati a Santiago:
fare Refresh della videata o F5

Una racconto da leggere fino in fondo. Una storia per tutti i pellegrini. Chi ha fatto il cammino di qui passò Francesco conosce l'atmosfera che avvolge la Romita di Cesi e Fra Bernardino. Un racconto, piacevole, trascinante, scorrevole e profondo. Riflessioni che partono da lontano, ci conducono ai giorni che stiamo vivendo, con uno sguardo al futuro che dovremmo percorrere.

Amici e Amiche della Romita. La vita è imprevedibile ed ora ci troviamo ad avere tanto tempo per pensare, leggere e scrivere. Ho scritto questo testo per voi. Buona lettura! - Fra Bernardino

LA ROMITA 28 FEBBRAIO 2020
AGLI AMICI E ALLE AMICHE DELLA ROMITA.

“Non è la durata della vita che conta ma l’uso che se ne fa;
e così non importa quanto a lungo si viva ma quanto bene si viva: non sono gli anni e nemmeno i giorni a farci vivere a lungo ma l’animo” (Eugenio Borgna, Il tempo e la vita)

LA SCOPERTA – LA CHIAMATA
“Era il 28 febbraio 1991. Con la Vespa (per 40 anni mi sono spostato in Lambretta e in Vespa) partii di buon mattino dal Convento di Montesanto in Todi e mi misi alla ricerca dell’antico Convento/Eremo.
Nei libri antichi veniva chiamato “L’Eremita” o “La Romita” e descritto come luogo selvaggio e solitario tra i boschi, sulla montagna.
Frequentato già nel 1213 da San Francesco ed abitato per secoli dai suoi Frati.
Il racconto della sua storia si fermava all’anno 1717. Cos’era successo nei secoli successivi? Cos’era rimasto dell’enorme complesso architettonico? Incuriosito e affascinato dal racconto degli Antichi, quel giorno mi misi in cammino.
Lasciata la Vespa a valle, m’incamminai per un sentiero ripido e (... continua)

Corona Virus ... ci cambia il cammino

Messaggio ai pellegrini da parte di alcuni dei promotori e coordinatori dei principali cammini in Italia ma che a mio avviso (Oriano Rinaldo - pellegrinibelluno.it) vale anche per chi intende muoversi verso Santiago:
A "Cammini unificati" ci siamo consultati e questo è il messaggio a tutti voi che è scaturito da noi che ci occupiamo dei cammini.

EMERGENZA CORONA VIRUS:
SE HAI DECISO DI PARTIRE PER UN CAMMINO, LEGGI ATTENTAMENTE!

Caro viandante, amica pellegrina. In questo momento di emergenza corona virus, le tue scelte finiscono per avere ricadute sugli altri. Per questo è importante la tua responsabilità nel seguire le direttive del Dpcm dell’8 marzo.

(art.3, comma 1, lettera c): “si raccomanda di limitare gli spostamenti delle persone fisiche ai casi strettamente necessari”.

Proprio perché ami il Cammino, devi evitare di veicolare involontariamente un contagio che potrebbe compromettere l’accesso ai luoghi per molti mesi (con ricadute disastrose per i nostri borghi), e mettere a rischio la salute delle persone che ci vivono.

Cosa fare:
fino al 3 aprile resta a casa. Per date successive, prima di muoverti aspetta le indicazioni governative e consulta i siti e i canali social dei Cammini aderenti. Per tutti gli aggiornamenti ti invitiamo a consultare il sito >>> www.salute.gov.it.
Come andranno le cose, dipende anche da te. La collaborazione di tutti permetterà di ritornare al più presto sui bellissimi Cammini Italiani.
Ultreya!

Hanno aderito alla diffusione del comunicato:

  • Amici del Cammino Di qui passò Francesco (Angela Seracchioli)
  • Amici del Cammino di San Benedetto (Simone Frignani)
  • Cammino di San Francesco di Paola (Alessandro Mantuano e Vincenzo Astorino)
  • Cammino Materano (Angelofabio Attolico, Claudio Focarazzo, Lorenzo Lozito)
  • Cammino nelle Terre Mutate
  • Confraternita di San Jacopo di Perugia
  • Mediterraid e Via Francigena Viterbo-Roma (A. Fratoddi)
  • Via di Francesco (Gianluigi Bettin e Simone Minelli)
  • Via Francigena (Luca Bruschi)
  • Vie Francigene di Sicilia (Davide Comunale e Irene Marraffa)

Inoltre i Cammini:

  • Con le ali ai piedi
  • Italia Coast to Coast

Invitiamo tutte le associazioni di Cammino in Italia ad aderire e diffondere.

L'oasi pellegrina Arroyo de San Bol ... perde il suo fascino.

Quel lungo tratto di cammino che da Burgos porta a León, cuore centrale del cammino stesso, noto come le Meseta, rappresenta per molti pellegrini, uno dei tratti più affascinanti.
Hontanas, Boadilla, Villalcazar de Sirga, la via Aquitania, Terradillos de los Templarios, Sahagún, Bercianos, Mansilla de las Mulas, sono nel cuore e nella mente di tanti pellegrini.
L'oasi dell'Arroyo de San Bol, è il primo biglietto da visita di questo tratto e si trova dopo Burgos a pochi km da Hontanas.
L'Arroyo de San Bol è uno dei Refuge por peregrinos resi a simbolo del cammino. Avvolto nel suo alone di mistero, carico di secoli di storia pellegrina, ricovero per lebbrosi nei secoli che furono, è oggi un'oasi di verde che appare nel fondo di un catino nel bel mezzo delle prime grandi distese della Meseta.
Una sorgente di abbondante acqua fresca e buona che alimenta una grande vasca nella quale trovano sollievo i piedi doloranti di tanti pellegrini e l'ombra offerta da una macchia di pioppi, hanno da sempre dato ristoro e refrigerio ai pellegrini di passaggio e ai pochi che li potevano trovare posto per la notte. Ma la natura cresce, invecchia, s'ammala e muore, così il sindaco di Iglesias, comune a cui appartiene San Bol, ha decretato il taglio dei pioppi che costituivano il polmone verde dell'oasi e che ormai risultavano ammalati e pericolosi soprattutto dopo la caduta di alcuni di essi con le ultime tempeste.
Ci vorrà del tempo ma di sicuro l'oasi diventerà oasi di accoglienza e ristoro come prima e più di prima.

  prima ........................... < e >............................. adesso

articolo completo>>> https://www.gronze.com/articulos/san-bol-fin-oasis-19509

PER I PELLEGRINI ITALIANI A SANTIAGO DE COMPOSTELA.

Vista l’attuale situazione della Cattedrale, in cantiere da tempo per ristrutturazioni interne
che ne limitano l'accesso, il culto nelle varie lingue è stato spostato nelle Chiese del Centro storico.
Coloro che vogliano incontrare padre Fabio e l’opera dei Padri Guanelliani a Santiago NON DEVONO ANDARE nella chiesa indicata dai cartelloni con la Messa in Italiano, ma nella CHIESA DI SANTA MARIA DEL CAMMINO, unico luogo dove lavorano i Guanelliani.
Ogni mattina dalle 9 alle 13 padre Fabio e gli altri padri sono lì
per ascoltare Confessioni e colloqui; alle 10.45 padre Fabio tiene la tradizionale riflessione per i Pellegrini, quest’anno sulle Beatitudini. Santa Maria del Cammino è la Chiesa degli Italiani a Santiago.

- Valentina Miceli

Le guide di pellegrinibelluno.it

scarica le guide: >>>


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