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Il cammino di Santiago - Pellegrini Belluno
Cammino ... come stanno le cose??

Padre Fabio, dei Guanelliani sul cammino di Santiago, fa una disamina sullo stato dell'arte del cammino in relazione al Covid19.
Interessante.


SERATE, EVENTI, MANIFESTAZIONI - clicca qui --->>>
dove e quando si parla e si è parlato di cammini.
Scatti pellegrini

Le vostre foto in cammino
clicca sulla raccolta >>>

(visione condivisa tramite Google foto,
Per PC, tablet e smartphone)

Buona visione

inviate le vostre foto a: info@pellegrinibelluno.it
la colonna
delle novità
4/5/2020
Covid19 .. qualcosa si muove. Un interessante post pubblicato dal Sito "Gronze" riporta speranze sulla riapertura se pur graduale del cammino ... - >> clicca qui
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13/4/2020
Guida 2020 in linea ... Le guide per l'anno 2020 sono aggiornate e in rete. Consultabili e liberamente scaricabili come sempre. Nella attesa di tempi migliori consideratele un supporto per la preparazione al cammino.
>> clicca qui
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2/4/2020
Fra Bernardino, la Romita di Cesi. Racconto e riflessioni di vita con uno sguardo al fututo ... nel tempo del coronavirus. Da leggere fino in fondo. - >> clicca qui
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26/2/2020
NovitÓ in libreria. La storia di una famiglia in cammino Ŕ diventata libro: "Il rumore delle farfalle" . Mamma, papÓ e due bimbe di 4 e 2 anni lungo i cammini che portano a Santiago.
>> clicca qui
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info in .... cammino
In tempi di coronavirus abbiamo capito che si deve stare a casa aspettando momenti migliori.
Possiamo prenderci il tempo per pensare, meditare sul cammino già fatto o su quello che vorremmo fare, ma che siamo impediti a fare.
Spendiamo due parole su queste nostre riflessioni e condividiamole con gli altri pellegrini ...

Cliccate qui sotto, leggete le avvertenze e scrivete il vostro pensiero entrerà a far parte della raccolta "pensieri ... pellegrini".

Guide al cammino francese e Finisterre Muxia

Anno 2020

le guide al cammino sono in linea. Aggiornate e liberamente pronte per lo scarico e la consultazione.
Il 2020 sarà un anno difficile per il cammino causa il malefico virus ... ma sarà un'occasione di riflessione per il suo futuro.
Che possa tornare più "primitivo" e riscoprire le sue origini, contenendo la sfacciata invasione meramente turistica e di trakking.

Oriano [pellegrinibelluno]

WebCam cammino
CRTVG
 
- León (RTVCyl.es)
- Burgos (RTVCyl.es)
Non sempre le WebCam sono attive e funzionanti. Alcune sono "live" altre hanno tempi di risposta variabili. L'integrazione delle WebCam direttamente nel sito, è stata eliminata.

Nelle ultime 24 ore sono arrivati a Santiago:
fare Refresh della videata o F5

Cammino di Santiago ... si riparte ??

Joan Fiol, Responsable y fundador de Gronze.com - riporta come stanno le cose in terra di Spagna.

"La prima ondata della pandemia va esaurendosi. Con la vita che stiamo conducendo dal 14 marzo, la cosa davvero sorprendente, sarebbe che non fosse così. Il piano di graduale ripresa presentato martedì dal capo del governo [Pedro Sánchez. ndr] segna la data di inizio della "nuova normalità" per il 22 giugno, dopodiché, se nel frattempo non si verificheranno problemi, ci sarà mobilità libera su tutto il territorio nazionale, e le accoglienze, bar e ristoranti potranno aprire anche se con alcune restrizioni.

I numeri di accesso e soprattutto delle prenotazioni (a partire dal 1 ° luglio), sul sito web di Gronze, da questa settimana mostrano l'inizio di un certo recupero nella programmazione per fare il cammino. Qualcosa si muove dunque, dopo un lungo zero assoluto.
Prima del 22 giugno, comunque, chiunque lo desideri può percorrere il Cammino di Santiago [vale solo per gli spagnoli. ndr] all'interno della propria provincia (di residenza). Tuttavia, è molto probabile che, a causa delle fortissime pressioni delle autonomie sul governo centrale, prima di tale data sarà consentita la mobilità interprovinciale in quelle aree in cui la pandemia è sotto controllo.

Quest'estate il Cammino di Santiago sarà percorso da pellegrini spagnoli ed è prevedibile che non saranno pochi considerando che nessuno sarà in grado di lasciare il Paese. Come sarà il cammino senza i nostri amici francesi o tedeschi, senza la gioia dei pellegrini italiani o portoghesi, senza i riconoscenti pellegrini nordamericani o coreani, senza i simpatici pellegrini olandesi o svizzeri? Il Camino perderà una parte molto importante della sua anima.
Gli ostelli, e anche gli altri alloggi, sono molto preoccupati e non mancano ragioni per tanta incertezza. Adattarsi alla nuova normalità non sarà facile, e lo sarà ancora meno se non ci saranno presto protocolli chiari e unificati da rispettare.

La distanza interpersonale - possibilmente un metro e mezzo - tra coloro che non viaggiano insieme sarà il pilastro su cui poggerà questa nuova normalità come pure la disinfezione quotidiana, l'installazione di divisori protettivi e, non dimentichiamoci, il rispetto per i pellegrini di età superiore ai 65 anni e un protocollo su sulle cose da fare nel caso in cui un pellegrino presenti sintomi compatibili con Covid-19.

Se i protocolli vengono seguiti e, soprattutto, se nessuno allenterà l'attenzione con il passare delle settimane, sarà altamente improbabile che si verifichi una singola infezione da coronavirus all'interno di un rifugio per pellegrini. Questo deve essere l'obiettivo."

articolo ufficiale: >>>

Le guide di pellegrinibelluno.it (edizione 2020 ... anno coronavirus)

Questo sarà per il cammino un anno davvero difficile. La pandemia coronavirus ha azzerato la presenza dei pellegrini sul cammino. Dobbiamo stare a casa ... e chissà quando e come riprenderà l'esodo dei pellegrini. Io comunque le guide come ogni anno, le ho aggiornate e messe in linea a disposizione di tutti ... prendetele come un supporto alla preparazione del cammino, per quando le "porte" si riapriranno e il fiume dei pellegrini potrà liberamente defluire verso il "campo delle stelle" . Oriano

scarica le guide: >>>

Una racconto da leggere fino in fondo. Una storia per tutti i pellegrini. Chi ha fatto il cammino di qui passò Francesco conosce l'atmosfera che avvolge la Romita di Cesi e Fra Bernardino. Un racconto, piacevole, trascinante, scorrevole e profondo. Riflessioni che partono da lontano, ci conducono ai giorni che stiamo vivendo, con uno sguardo al futuro che dovremmo percorrere.

Amici e Amiche della Romita. La vita è imprevedibile ed ora ci troviamo ad avere tanto tempo per pensare, leggere e scrivere. Ho scritto questo testo per voi. Buona lettura! - Fra Bernardino

LA ROMITA 28 FEBBRAIO 2020
AGLI AMICI E ALLE AMICHE DELLA ROMITA.

“Non è la durata della vita che conta ma l’uso che se ne fa;
e così non importa quanto a lungo si viva ma quanto bene si viva: non sono gli anni e nemmeno i giorni a farci vivere a lungo ma l’animo” (Eugenio Borgna, Il tempo e la vita)

LA SCOPERTA – LA CHIAMATA
“Era il 28 febbraio 1991. Con la Vespa (per 40 anni mi sono spostato in Lambretta e in Vespa) partii di buon mattino dal Convento di Montesanto in Todi e mi misi alla ricerca dell’antico Convento/Eremo.
Nei libri antichi veniva chiamato “L’Eremita” o “La Romita” e descritto come luogo selvaggio e solitario tra i boschi, sulla montagna.
Frequentato già nel 1213 da San Francesco ed abitato per secoli dai suoi Frati.
Il racconto della sua storia si fermava all’anno 1717. Cos’era successo nei secoli successivi? Cos’era rimasto dell’enorme complesso architettonico? Incuriosito e affascinato dal racconto degli Antichi, quel giorno mi misi in cammino.
Lasciata la Vespa a valle, m’incamminai per un sentiero ripido e (... continua)

L'oasi pellegrina Arroyo de San Bol ... perde il suo fascino.

Quel lungo tratto di cammino che da Burgos porta a León, cuore centrale del cammino stesso, noto come le Meseta, rappresenta per molti pellegrini, uno dei tratti più affascinanti.
Hontanas, Boadilla, Villalcazar de Sirga, la via Aquitania, Terradillos de los Templarios, Sahagún, Bercianos, Mansilla de las Mulas, sono nel cuore e nella mente di tanti pellegrini.
L'oasi dell'Arroyo de San Bol, è il primo biglietto da visita di questo tratto e si trova dopo Burgos a pochi km da Hontanas.
L'Arroyo de San Bol è uno dei Refuge por peregrinos resi a simbolo del cammino. Avvolto nel suo alone di mistero, carico di secoli di storia pellegrina, ricovero per lebbrosi nei secoli che furono, è oggi un'oasi di verde che appare nel fondo di un catino nel bel mezzo delle prime grandi distese della Meseta.
Una sorgente di abbondante acqua fresca e buona che alimenta una grande vasca nella quale trovano sollievo i piedi doloranti di tanti pellegrini e l'ombra offerta da una macchia di pioppi, hanno da sempre dato ristoro e refrigerio ai pellegrini di passaggio e ai pochi che li potevano trovare posto per la notte. Ma la natura cresce, invecchia, s'ammala e muore, così il sindaco di Iglesias, comune a cui appartiene San Bol, ha decretato il taglio dei pioppi che costituivano il polmone verde dell'oasi e che ormai risultavano ammalati e pericolosi soprattutto dopo la caduta di alcuni di essi con le ultime tempeste.
Ci vorrà del tempo ma di sicuro l'oasi diventerà oasi di accoglienza e ristoro come prima e più di prima.

  prima ........................... < e >............................. adesso

articolo completo>>> https://www.gronze.com/articulos/san-bol-fin-oasis-19509

 


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